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Ottobre 2019, Anno XI, n. 10

Isabella Conti

La Sindaca Superstar

"La politica è il confronto sui temi, la lettura della realtà per quella che è (e non per quella che vorremmo che fosse) e lo studio di proposte concrete per la risoluzione di problemi."

Telos: Ogni volta che si parla dell’elezione diretta del Presidente del Consiglio, viene utilizzata l’espressione, suggestiva, di Sindaco d’Italia. Ma allora è vero che un Sindaco ha, nell’amministrare la propria città, più potere di quanto non ne abbia oggi il Presidente del Consiglio?

Isabella Conti: L’aspetto più rilevante (e più entusiasmante) nell’amministrazione di un Comune è che le politiche, le azioni e i progetti che si mettono in campo per la comunità hanno ricadute immediate sulla vita dei cittadini. Poter concretamente migliorare la qualità della vita della propria comunità è qualcosa di estremamente motivante. Ci sono settori sui quali i Sindaci non hanno il potere di intervenire perché rimangono di competenza di organi sovraordinati ma senza dubbio, nelle materie di competenza del Comune, i risultati delle proprie politiche sono più evidenti rispetto a quelli che può ottenere un Presidente del Consiglio. C’è però anche un altro aspetto: l’estensione della comunità di riferimento. È chiaro che agire su un territorio tendenzialmente omogeneo per storia e tessuto sociale è più semplice mentre le azioni a livello nazionale hanno una platea molto disomogenea e più ampia.

La crisi del sistema dei partiti è stata molto probabilmente l’origine del diffuso sentimento anti-politico. Eppure questo distacco tra cittadini e la politica è molto meno forte quando si parla del Sindaco. Riscontra ancora passione politica tra i suoi cittadini?

Sono stata eletta con quasi l’81% dei voti e la mia lista civica, da sola, ha superato il 56% delle preferenze. Una lista civica mi ha permesso di mettere nelle condizioni di sentirsi accolti e ascoltati anche tanti cittadini che avrebbero avuto più difficoltà a riconoscersi in un partito, vuoi per la delusione verso questo o quel dirigente oppure proprio perché non si sentivano pienamente rappresentati. In molti hanno avuto il coraggio di lanciarsi in questo progetto civico convinti di essere lontani dalla politica e invece, ho trovato molta più passione politica tra i civici che tra quelli che si autodefiniscono “politici”. La ragione è semplice: la politica è il confronto sui temi, la lettura della realtà per quella che è (e non per quella che vorremmo che fosse) e lo studio di proposte concrete per la risoluzione di problemi. Troppo spesso le discussioni all’interno dei partiti invece che essere incentrate sul merito dei problemi e sui temi, sono assorbite dalle diatribe interne, dalla creazione o adesione a correnti legate alle carriere personali di questo o quel funzionario. Ma quella non è politica, quella è tattica (micragnosa e miope). È chiaro che se un cittadino arriva in un partito convinto di trovare un luogo di approfondimento e di studio e poi si ritrova nel fuoco incrociato di fazioni o nella guerra fratricida per la gestione del potere, si disamora, si allontana, si sente nauseato. Compito di un sindaco è mostrare ai cittadini una visione di futuro, di mondo, di gerarchia di valori. Questa meravigliosa sinergia non dovrebbe essere prerogativa delle amministrazioni locali, anche a livello nazionale occorre ritrovare la vocazione della Politica con la P maiuscola: dare risposte e prendersi cura delle persone.

Sindaco al secondo mandato, riconfermata con l’81% dei voti. Con tante storie da raccontare, belle e meno belle. Dal caso Colata Idice agli asili gratis a San Lazzaro, che da promessa elettorale diventano realtà. Ci racconta questi anni ‘di battaglie e di fatiche’?

Sono stati anni duri ma anche entusiasmanti. Il mio primo mandato è iniziato in salita a causa di una scelta difficilissima, che ho deciso di portare avanti con determinazione, nonostante tutto, rispondendo in prima persona, sempre. Ho sofferto molto la solitudine di quei momenti, ma i risultati, a partire dalla Colata di Idice ma non solo, sono stati sorprendenti: abbiamo bloccato il consumo di suolo, riqualificato la città, le case rispetto a 5 anni fa valgono il 13% in più, abbiamo abbassato le tasse dal 2015 al 2019 del 20% complessivamente e del 18% la tassa rifiuti; abbiamo davvero chiuso le Sale Slot e siamo stati i primi in Italia; abbiamo realizzato il primo nido gratuito e da quest’anno sono tutti gratuiti; abbiamo rimosso 70.000 mq di amianto, recuperato 3 milioni di euro di evasione fiscale e soprattutto ho fatto risparmiare 3 milioni di euro al Comune in 5 anni; abbiamo vinto bandi e incassato contributi a livello regionale, nazionale ed europeo grazie a progetti innovativi e di altissimo livello. Ma la soddisfazione più grande è stato l’abbraccio della mia città: quell’81% di preferenze è stato per me una fonte di nuova e più forte determinazione, la conferma che le scelte fatte per il bene dei cittadini sono state giuste e che la visione di San Lazzaro che ho cercato di mostrare alla mia gente è stata non solo condivisa ma vissuta da tanti.

L’elemento che colpisce nella sua storia da Sindaco, è l’elemento politico sempre presente nel suo amministrare, nel suo cercare di cambiare le cose, nel suo partecipare del bene comune. Un aspetto dal quale molti Sindaci si tengono ben lontani o perlomeno ne sminuiscono il valore. Si potrebbe dire che è la politica, nel senso aristotelico del termine, che la muove?

Mi muove il desiderio di cambiare il mondo, in meglio. Mi muove il desiderio di essere utile alle persone, di impiegare la mia vita in modo positivo, di lavorare per la giustizia sociale, per la diffusione di valori alti declinati nella quotidianità. Mi muove il senso di missione, di servizio, di bellezza. E soprattutto mi muove la volontà del Bene, in questo senso Aristotele c’entra, eccome.

Marco Sonsini

Editoriale

E dopo Napoli, PRIMOPIANOSCALAc si reca a San Lazzaro di Savena. Dove? Sì, in un piccolo, ma mica tanto piccolo, Comune che fa anche parte della Città Metropolitana di Bologna. Ma perché dopo tante grandi città abbiamo deciso di intervistare la Sindaca Isabella Conti? Perché, per parafrasare una vecchia pubblicità, per fare un grande sindaco non ci vuole una grande città. Ci vogliono grande dedizione e una grande capacità di amministrare. E queste qualità Isabella Conti ha dato prova di averle. A latere dell’intervista, ci ha detto ‘Mi sono sempre battuta per il bene comune, ho anteposto sempre l’interesse pubblico a qualunque cosa, per un profondo senso di giustizia sociale e per un fortissimo spirito di servizio verso la mia comunità e il mio Paese’. Ci racconta delle sue passioni e hobby, che potrete leggere nel suo profilo, ma ci ha anche confessato che ‘Negli ultimi 5 anni ho dedicato tutta me stessa alla missione di Sindaco, con entusiasmo e dedizione, missione che ha assorbito tutto il resto ma che ha rappresentato un vero acceleratore di vita. Sono uscita dal primo mandato decisamente diversa, più consapevole, più competente, più preparata, più motivata. Tutti questi “più” hanno compensato la fatica, le cause giudiziarie, le notti insonni, le responsabilità enormi’. I suoi concittadini hanno compensato queste fatiche in maniera molto tangibile, come? L’hanno votata per un secondo mandato con quella che una volta si chiamava maggioranza bulgara, l’81% dei voti. Quasi un caso di innamoramento diremmo. Non per niente, la Conti ha dichiarato, nel corso della sua campagna elettorale ‘L’amore per la mia terra e la mia gente è il motore che mi fa sognare ancora, che mi fa progettare ancora, che mi fa scegliere questa avventura, ancora’. Tra i numerosi progetti che hanno caratterizzato la sua amministrazione, e che troverete descritti dalla Sindaca nell’intervista, spicca l’azzeramento totale delle rette per gli asili nido a partire dal settembre del 2019. Una donna politica anche molto coraggiosa, la Conti, e la storia della Colata di Idice parla da sé, quando ha deciso di bloccare un mega progetto edilizio, che prevedeva la costruzione a San Lazzaro di 582 nuovi appartamenti, che sarebbero dovuti sorgere sopra una zona verde. Al tempo, sul fronte politico la Conti ha ricevuto chiamate di solidarietà dall’allora Presidente del Consiglio Renzi, dal Presidente della Regione Bonaccini e anche dal Partito Democratico, dove però sono in tanti a non amare le sue prese di posizioni forti. E a quella telefonata di Renzi, che nel 2015 le disse ‘Non Mollare’, Isabella Conti ha fatto riferimento nel suo discorso di adesione al nuovo partito ‘Italia Viva’ nel corso della Leopolda del 20 ottobre. Discorso con il quale ha conquistato tutti. È stata definita dai giornali ‘L’astro nascente della Leopolda’. Per noi è la Sindaca Superstar.
Per la copertina dell’intervista alla Sindaca di San Lazzaro di Savena la scelta è stata immediata: la bicicletta. Non solo perché in Emilia è un mezzo di trasporto storico, ma perché il Comune di San Lazzaro è stato il fondatore, con altre 7 città europee, dell’European Cycling Challenge. L’iniziativa, nata nel 2012, si propone di diffondere la cultura della bicicletta grazie ad una sfida tra le città europee: chi tra le partecipanti totalizza il maggior numero di chilometri pedalati nel mese di maggio vince. San Lazzaro di Savena è famoso anche per altro: la “Fira ed San Lazar”, che quest’anno compie 189 anni. La fiera paesana protagonista di una tradizionale canzone bolognese e resa poi celebre dall'interpretazione di Francesco Guccini. Sulla copertina ne riportiamo due versi ’A san stê a la Fiera di S. Làsaro, oilì, oilà, a' i' ò cumpré du' bêi pisõn, com'èren bêi, com'èren bõn’. La traduzione? Non serve mica, ma la canzone potrete ascoltarla qui.

Mariella Palazzolo

Isabella Conti

Isabella Conti è Sindaca di San Lazzaro di Savena (BO) dal 2014, rieletta nel maggio del 2019 con oltre l’80% dei voti. Tra i numerosi progetti che hanno caratterizzato la sua amministrazione spicca l’azzeramento totale delle rette per gli asili nido a partire dal settembre del 2019: San Lazzaro di Savena è il primo Comune in Italia a garantire l’accesso al nido gratuito per tutti.
Dal 2013 fino all’elezione a Sindaca è stata Assessore al Bilancio, al Patrimonio e alle Attività produttive. In politica sin da giovanissima, prima come militante della Sinistra Giovanile, poi da iscritta al PD, ha ricoperto la sua prima carica istituzionale nel 2004, quando a soli 22 anni è stata eletta al Consiglio Comunale di San Lazzaro. Nell’ottobre del 2019 ha aderito ad Italia Viva, il partito fondato dall’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. È inoltre membro del direttivo nazionale di Legambiente.
È stata insignita del Premio Angelo Vassallo, riconoscimento – promosso da Legambiente, Anci e Libera, tra gli altri – intitolato alla memoria del Sindaco Pescatore di Pollica ucciso in un attentato camorristico. Il premio le è stato assegnato per aver promosso lo sviluppo del suo territorio attraverso politiche inclusive e nel rispetto dell’ambiente e della legalità.
Laureata in Giurisprudenza all’Università di Bologna, nel novembre del 2010 ottiene l’abilitazione alla professione di Avvocato, che ha esercitato in uno studio fondato insieme a due colleghi fino alla data di elezione a Sindaca. Continua ad approfondire temi giuridici legati al diritto pubblico, urbanistico e societario, per poter tornare a fare l’avvocato una volta terminata la sua esperienza politica.
Bolognese, ha 37 anni ed è sposata. Prima di fare il Sindaco coltivava molte passioni e interessi: la musica, la lettura, il viaggio, la poesia, la fotografia e la danza. Parla e scrive in Portoghese, Inglese e Spagnolo.

Marco Sonsini