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Febbraio 2020, Anno XII, n. 2

Raffaello De Ruggieri

Il Sindaco Visionario

"La Cultura per me non è consumo ma produzione, diffusione e scambio. Sono dell’opinione che la Cultura sia l’espressione di un’energia diffusa nella comunità da cui origina. Matera è riuscita a rinascere perché la questione culturale si è trasformata in questione politica, nel senso di adesione dei cittadini al destino della propria Polis."

Telos: Ogni volta che si parla dell’elezione diretta del Presidente del Consiglio, viene utilizzata l’espressione, suggestiva, di Sindaco d’Italia. Ma allora è vero che un Sindaco ha, nell’amministrare la propria città, più potere di quanto non ne abbia oggi il Presidente del Consiglio?

Raffaello De Ruggieri: La posizione del Sindaco vive due condizioni divaricate. Sotto il profilo politico il Sindaco ha effettivamente una forza straordinaria perché la vita politica del Consiglio Comunale è strettamente legata a quella del Primo Cittadino: se il Sindaco si dimette, il Consiglio si scioglie. Questa condizione consente al Sindaco di poter dominare e governare le asperità insite nella normale dialettica politica. Dove invece il Sindaco è debole è nell’ordinaria amministrazione del Comune. Come ha evidenziato Galli della Loggia, chiunque ricopra una carica politica elettiva, più che dirigere una macchina amministrativa spesso ne è diretto, nel senso che i dirigenti comunali hanno il potere di accelerare o rallentare, in alcuni casi perfino intralciare, la volontà di un Sindaco o degli Assessori. Concordo con Galli della Loggia quando afferma che: “Si è determinato cioè un sistema che è il contrario della democrazia dal momento che almeno la politica risponde agli elettori, la burocrazia ormai non risponde a nessuno”. Che la politica abbia un potere praticamente nullo nel rapporto con la burocrazia è un dato di fatto ormai acclarato.

La crisi del sistema dei partiti è stata molto probabilmente l’origine del diffuso sentimento anti-politico. Eppure questo distacco tra cittadini e la politica è molto meno forte quando si parla del Sindaco. Riscontra ancora passione politica tra i suoi cittadini?

Nei Comuni è la dimensione umana che prevale anche su aspetti politici. Il distacco tra cittadini e partiti, io parlerei di diffidenza se non proprio di astio, nei Comuni porta alla proliferazione di liste civiche in cui la dimensione politica si confonde con quella personalistica. Più che passione politica riscontro la vicinanza dei cittadini ai problemi, specie quelli quotidiani, della comunità. Il sentimento dell’antipolitica si combatte avendo il coraggio di avviare una seria riforma costituzionale che ci consenta di superare la lunga fase di passaggio tra la cosiddetta Prima Repubblica ed una Repubblica non ancora mai nata. È il primo passo per riavvicinare i cittadini al destino della Polis.

Il 2019 è stato un anno speciale per la Sua Città: Capitale Europea della Cultura. Un successo del Sindaco giovane-anziano, come Lei si è definito. Ci racconta di quelle iniziative che, nel Suo sentire, hanno segnato questo anno straordinario? Non necessariamente quelle più rilevanti, ma quelle a Lei più care.

Nel 2019 a Matera sono stati organizzati oltre mille eventi. Di certo ricordo in maniera molto forte la cerimonia di inaugurazione dell’anno di Matera Capitale ma l’evento che più di ogni altro mi ha colpito è stata la rappresentazione della Cavalleria Rusticana nei Sassi. Quando le note dell’intermezzo di Mascagni sono risuonate in piazza San Pietro Caveoso, la straordinarietà di un luogo geografico che si è fatto storia è emersa con una forza commovente e dirompente. Indimenticabile.

Oltre ad essere Sindaco, Lei sembra occuparsi in modo particolare di tutta l’azione politica legata alla cultura. Dalla Sua storia personale, puntellata di impegno per la Cultura, possiamo comprenderne il motivo. Cultura è, a Suo dire, ‘energia sociale’. Cosa significa?

In realtà la delega alla Cultura la detiene il senatore Giampaolo D’Andrea, già sottosegretario ai Beni Culturali e oggi consigliere del Ministro Franceschini.
La Cultura per me non è consumo ma produzione, diffusione e scambio. Sono dell’opinione che la Cultura sia l’espressione di un’energia diffusa nella comunità da cui origina. Matera è riuscita a rinascere perché la questione culturale si è trasformata in questione politica, nel senso di adesione dei cittadini al destino della propria Polis. La lunga marcia iniziata negli anni ’50 avviata da minoranze dinamiche consapevoli di essere figli della storia, non della vergogna come in molti volevano farci credere. Il recupero del capitale fisso di storia e la sua traduzione nel ruolo della città per il suo sviluppo ha necessitato di una vera rivoluzione: quella di trasformare i cittadini in abitanti culturali. Solo in questo modo si creano le condizioni perché la Cultura, radicata nelle coscienze della comunità, produca quella energia sociale che è determinante per scatenare quei tumulti di creatività dei quali essa si nutre.

Marco Sonsini

Editoriale

Di Raffaello De Ruggieri non potete non aver sentito parlare. Come minimo lo avrete incrociato sulle pagine dei giornali durante il 2019, quando Matera, la sua città è stata Capitale Europea della Cultura. De Ruggieri è stato definito in molti modi: portatore sano di adrenalina sociale, eretico visionario ispirato dall’ideale di profitto sociale, di programmazione e sviluppo non solo per Matera ma per la Basilicata tutta e l’intero Mezzogiorno. Una cosa è certa, la visione futura è l’ideale che ha ispirato la sua azione politica e amministrativa, e proprio per questo abbiamo intitolato questo numero di PRIMOPIANOSCALAc, Il Sindaco Visionario. De Ruggieri ci parla con il suo linguaggio ricercato, ricco di spunti, e mai banale, e risponde alla nostra ormai classica e provocatoria domanda delle #IntervisteConISindaci sul Presidente del Consiglio ‘Sindaco d’Italia’ con una breve, ma acuta analisi: ‘Sotto il profilo politico il Sindaco ha effettivamente una forza straordinaria perché la vita politica del Consiglio Comunale è strettamente legata a quella del Primo Cittadino: se il Sindaco si dimette, il Consiglio si scioglie. Questa condizione consente al Sindaco di poter dominare e governare le asperità insite nella normale dialettica politica. Dove invece il Sindaco è debole è nell’ordinaria amministrazione del Comune.’ Qui invece vince la macchina della Pubblica Amministrazione ‘Che la politica abbia un potere praticamente nullo nel rapporto con la burocrazia è un dato di fatto ormai acclarato.’ E questa affermazione, a nostro avviso, non vale solo a livello locale. Subito dopo De Ruggieri ci porta con mano nella sua visione, nelle sue emozioni, e invece di fare un bilancio dell’anno passato, affermazione concreta dei suoi sogni, condivide con noi quello che è stato, per lui, il momento più emozionate, la rappresentazione della Cavalleria Rusticana nei Sassi. E se non eravate tra i fortunati presenti, potrete riviverla qui.
A De Ruggieri, ironia, spessore culturale e provocazioni non mancano di certo. Queste caratteristiche, forse insieme a quel linguaggio raffinato, lo hanno portato al centro delle polemiche, anche a livello internazionale. “Non vogliamo turisti. Un sindaco, di solito, non parla in questi termini”. Comincia così il reportage ’An Ancient Corner of Italy Finds the World on Its Doorstep’ del New York Times con cui la giornalista Danielle Pergament racconta i suoi giorni in Basilicata e a Matera, che si preparava a diventare capitale della Cultura 2019. Un racconto nel quale narra del caffè insieme al Sindaco, che le ha raccontato i momenti chiave degli 8mila anni della città (e le ha svelato, furtivamente, che nei 'sassi' ci sono persone che vivono da 50 anni, che sono rimaste anche nel periodo in cui era vietato). L'affermazione di De Ruggieri sui turisti ha sollevato moltissime polemiche, e ha avuto una grande eco mediatica, tanto da costringerlo a chiarire, in una nota, il vero significato delle sue parole: ‘Matera non ha bisogno di un turismo randagio’. 'Non posso tollerare che Matera diventi una bettola a cielo aperto. Pizze al taglio, al kilometro, al metro, andranno altrove e non certo in questi luoghi in cui l’uomo vive da oltre ottomila anni', parole forti quelle del Sindaco, ma parole che siamo certissimi, ognuno di noi condivide, perché descrivono perfettamente quello che sta accadendo nei centri storici di praticamente tutte le nostre città. Non si tratta di una visione elitaria, del turismo, anzi è proprio l’opposto: si tratta solo di preservare e conservare affinché tutti possano godere della bellezza delle nostre città, oggi e soprattutto in futuro. Con la sua visione De Ruggieri porta avanti una missione, quella di far sì che, come dice la citazione del compianto direttore d’orchestra francese, Pierre Boulez che accoglie i visitatori che si dirigono verso il cuore di Matera, ‘la cultura rende inevitabile ciò che è altamente improbabile’.
Continuiamo con Matera la serie della copertine nelle quali la lettera iniziale della città si fonde graficamente con l’animale che la rappresenta, perché tipico dell’ambiente naturale o perché presente nell’araldica locale. Animali, sempre geneticamente modificati dalla grafica, per rappresentare la trasformazione che i centri urbani devono affrontare, in tempi complessi come quelli di oggi. In questo caso l’ispirazione arriva dall’ambiente naturale: abbiamo scelto il falco grillaio (o falco Naumanni), un piccolo rapace tipico di Matera e della Murgia materana. Specie protetta, arriva dall’Africa del Sud tra inizio marzo e fine aprile per nidificare tra le tegole dei tetti, nei buchi dei muri e sui cornicioni di palazzi e chiese del centro storico e dei Sassi. A Matera ne sono state censite un migliaio di coppie, ma c’è un punto di Matera dove ne potrete ammirare numerosi esemplari: un pino domestico situato quasi al centro della città. I falchetti utilizzano questo pino come dormitorio e sembrano del tutto indifferenti al traffico cittadino...

Mariella Palazzolo

Raffaello De Ruggieri

Raffaello De Ruggieri è il Sindaco di Matera da giugno 2015, eletto con il sostegno di una coalizione di centrodestra. Il 19 gennaio del 2019, ha inaugurato l’anno di Matera Capitale Europea della Cultura, manifestazione che lo stesso De Ruggieri ha contribuito a portare nella Città dei Sassi da membro del Comitato promotore, del quale ha fatto parte dal 2011.
Si è distinto per la lunga attività di impegno civile in favore del recupero, della tutela e della promozione del patrimonio artistico e culturale del territorio lucano. Ha istituto e dirige la Fondazione Zétema, con la quale realizza progetti di ricerca ed interventi diretti sul territorio, tra i quali ad esempio l’inaugurazione del MUSMA, il Museo della Scultura Contemporanea di Matera. È stato membro del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici, nominato nel 2007 dall’allora ministro Rutelli, e dal 2012 al 2015 membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi della Basilicata, presso la quale ha anche svolto l’insegnamento come Professore a contratto per la materia Management dei Beni Culturali.
Nel 1959 contribuisce alla fondazione del circolo La Scaletta, attraverso il quale ha condotto studi e ricerche volti alla ricognizione e alla valorizzazione del patrimonio rupestre di Matera. Nel corso degli anni ha curato la pubblicazione di numerosi volumi sul tema delle Chiese Rupestri, e ha condotto battaglie civili per il restauro urbanistico-ambientale dei celebri Sassi e del prospiciente altopiano murgiano. Battaglie poi culminate nell’impegno politico, durante il quale, come Consigliere Regionale della Basilicata (1985-1990) è stato estensore di due leggi approvate alla unanimità: la legge istitutiva del Parco delle Chiese Rupestri e la legge istitutiva del Centro di Valorizzazione e Gestione delle Risorse Storico-Ambientali. Avvocato, è nato a Matera nel 1935.

Marco Sonsini