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Ottobre 2020, Anno XII, n. 10

Hillary Schieve

Il Sindaco Forte

"Le amministrazioni comunali degli Stati Uniti possono essere guidate da un Sindaco ‘forte’ o da uno ‘debole’. Il termine non è un giudizio sulla sua bravura, piuttosto definisce il potere politico e l’autorità amministrativa che gli viene assegnata dallo Statuto comunale."

Telos: In Italia il Presidente del Consiglio dei Ministri è indicato dal Parlamento. Tuttavia, ogni volta che si parla di cambiare la Costituzione e introdurre l’elezione diretta del Capo del Governo, viene utilizzata l’espressione di ‘Sindaco d’Italia’. Questo sembra suggerire che un Sindaco abbia più potere di influire nella vita quotidiana dei propri cittadini persino di un Capo di Governo. Vale anche per gli Stati Uniti?

Hillary Schieve: Negli Stati Uniti ci sono 19.429 amministrazioni comunali che possono essere guidate da un Sindaco ‘forte’ o da uno ‘debole’. Il termine non è un giudizio sulla sua bravura, piuttosto definisce il potere politico e l’autorità amministrativa che gli viene assegnata dallo Statuto comunale. Non c’è una divisione netta tra ciò che definisce il sindaco ‘debole’ o il sindaco ‘forte’, piuttosto questa espressione distingue un maggiore o minore potere amministrativo, o peso politico. Tuttavia, le definizioni ‘debole’ e ‘forte’ sono utili per mostrare che esistono differenti gradi di potere tra i sindaci. I sindaci più ‘forti’ li ritroviamo nella forma di governo ‘Sindaco-Consiglio’ e vengono eletti direttamente dai cittadini. I sindaci più ‘deboli’ si trovano nella forma di governo del cd. ‘Consiglio esecutivo’ (ndr Council-Manager) e vengono eletti dal Consiglio Comunale.
A Reno, abbiamo un sistema con un sindaco ‘forte’, pertanto, io sono l’amministratore delegato al quale fa capo il potere esecutivo; dirigo l’organizzazione amministrativa, designo o allontano i capi di dipartimento; supervisiono le attività quotidiane a differenza del Consiglio Comunale che ha il potere legislativo, mentre, da Sindaco, ho il potere di veto.
Gli Stati Uniti hanno una lunga tradizione di attenzione e cura verso i propri cittadini. Il nostro sistema di governo è stato creato per garantire al potere locale la massima influenza diretta sulle vite dei cittadini. In Nevada, questa indipendenza è il tratto distintivo dello Stato. Noi amiamo essere Reno-first!

La crisi del sistema dei partiti è stata molto probabilmente l’origine del diffuso sentimento anti-politico. Eppure questo distacco tra cittadini e la politica è molto meno forte quando si parla del Sindaco. È d’accordo?

Si, lo sono! Ritengo che i Sindaci debbano rendere conto delle proprie scelte in maniera più immediata. I nostri concittadini ci incontrano al negozio di alimentari o mentre portiamo i figli a scuola. Siamo i più vicini alle necessità della città e alle richieste di mettere a posto quello che non va. Siamo un’amministrazione più piccola di quella di Washington, ma ribadisco che abbiamo un collegamento più forte con la comunità. Questa è la ragione che mi porta a reclamare che i Sindaci abbiano una voce più forte a Washington, abbiamo bisogno di un ‘posto al tavolo’ a Washington, per avere la possibilità di discutere i problemi nazionali che stanno causando ‘panico puro’ tra i nostri elettori.
L’anti-politica viene definita come il sentimento negativo dei cittadini verso le istituzioni della politica formale (politici, partiti, elezioni, consigli, parlamenti, governi) o la loro attività. Penso che l’anti-politica non vada confusa con il sano scetticismo verso la politica, che ritengo essere una componente essenziale della democrazia. Se è vero che negli Stati Uniti esistono molte testimonianze di un sentimento negativo verso la politica, non ho mai sperimentato questo sentimento verso la figura del sindaco. Credo che sia necessario ascoltare di più quello che i cittadini hanno da dire sulla politica e che debba essere concesso di esprimere, a modo loro, quello che pensano su questo argomento.

Reno era meglio conosciuta per i suoi casinò, per le sue leggi sul divorzio e come una delle città più accoglienti per le aziende. Grazie al suo lavoro, però, è diventata un polo per gli imprenditori e le imprese tecnologiche, che attrae programmatori ed analisti di dati dalla Silicon Valley. Come è riuscita a raggiungere questo risultato?

Semplicemente sapendo come vendere una Reno che continua ad evolversi. Non abbiamo dimenticato le attrazioni per i turisti e le vacanze-avventure all’aperto, disponibili tutto l’anno. Le abbiamo arricchite rendendo Reno un posto che le persone vogliono visitare e dove poi si vogliono trasferire. La nostra agenzia regionale, la ‘Economic Development Authority of Western Nevada’ (EDAWN) continua a lavorare nella ricerca di quelle aziende che si guardano intorno per una nuova casa. EDAWN è un ente con partecipazione sia pubblica che privata, creato nel 1983 con l’obiettivo di portare posti di lavoro qualificati sul territorio reclutando nuove società, per il sostegno delle aziende di successo e per fornire assistenza a quelle fondate da poco. Tutto questo per diversificare l’economia e migliorare la qualità della vita nella regione di Greater Reno-Sparks. Mostriamo che qui si può raggiungere il successo, e che per noi è un enorme risultato tenere questo motore in funzione.
Oggi siamo un polo ed una meta per tutte le società. In particolare, però, per il settore tecnologico. Ad esempio, Reno è diventata una “zona dei droni”.
Ero emozionata quando le città di Reno e Flirtey vennero selezionate dal Governo federale per essere il campo di prova della Federal Aviation Administration (FAA), dopo aver battuto dei concorrenti di tutto rispetto. La NASA e il NIAS (Nevada Institute of Autonomous Systems) stanno lavorando con la FAA e l’aeroporto Reno-Tahoe per scoprire nuovi modi per permettere ad aeroplani e droni di connettersi tra loro e mantenere i nostri cieli sicuri. Questo ci ha fatto notare dall’intera nazione. Davvero fantastico!
Inoltre, teniamo sotto controllo costante le finanze cittadine, e abbiamo ricevuto il riconoscimento nazionale sulla nostra gestione contabile. Sono orgogliosa di raccontare che Standard & Poor’s ha nuovamente innalzato il rating delle nostre obbligazioni ad A+. Hanno notato la nostra stabilità finanziaria, dovuta ad una ferma gestione e a buone politiche finanziarie. Tutto ciò si è tradotto in una delle maggiori disponibilità di liquidità nella storia della città. Questi risultati ci hanno permesso di migliorare il nostro rating di credito per tutti i prestiti obbligazionari, inclusi quelli che abbiamo emesso per la costruzione della linea ferroviaria in trincea, con tassi di interesse più bassi che si traducono in enormi benefici per i nostri contribuenti.

Lei è stata eletta Sindaca di Reno nel 2014. La sua amministrazione è conosciuta per i continui sforzi a favore degli alloggi popolari, dei servizi a tutela della salute mentale e nella lotta per il problema dei senzatetto. Potrebbe raccontarci quali sono stati le maggiori sfide che ha dovuto affrontare durante il suo incarico e quali sono le sue priorità per i prossimi due anni di mandato?

Per prima cosa, dobbiamo contenere e controllare il Coronavirus. Ha effetti su tutto ciò che facciamo e la nostra città ha risposto con il mettere la scienza al primo posto. Le perdite di bilancio sono state meno gravi del previsto e, fortunatamente, ciò ci permette di salvaguardare i servizi per il pubblico. Non possiamo rinunciare a quei doveri nemmeno durante la peggiore delle crisi. Fortunatamente, continuiamo a mantenere attivo un alto numero di progetti per la costruzione di alloggi popolari. Tutto ciò per aiutare, alla stessa maniera, i nuovi arrivati e i residenti. Il nostro progetto ‘1,000 Homes in 120 Days’, ha aiutato i costruttori a dilazionare le spese di avviamento dell’attività, e questi ultimi sono riusciti a mettere a disposizione della comunità quasi 4.000 unità tra case ed appartamenti. È un buon segno che dimostra che siamo in grado di fare di Reno una meta per tutti.
Essere creativi è veramente importante, e questo non vale solo per la nostra città. Vale per ogni città, per ogni Sindaco, in tutto il Paese. Parlo con tanti di loro e ho capito che stiamo tutti affrontando le medesime sfide. È importante, ad esempio, che un Sindaco stipuli accordi con i costruttori per creare edilizia popolare, perché è molto difficile farlo in un mercato dove la terra è molto costosa. Bene, indovinate un po’? Il Comune può sedersi mettendo sul tavolo la terra e questo rende il tutto molto più fattibile.
Sul problema dei senzatetto. Reno, insieme a tante altre città dell’Ovest, ha assistito ad una crescita vertiginosa del loro numero: vivono per strada o sulle sponde del fiume Truckee. In passato, la Città ha provato a risolvere il problema da sola, senza riuscirci. Non possiamo farcela da soli. Per affrontare questo problema dobbiamo allearci con partner nella regione, come la Città di Sparks e la Contea di Wahoe. E così è stato, abbiamo deciso di diventare più forti nell’unirci in uno sforzo comune.
É abbastanza per i prossimi due anni del mio mandato?

Marco Sonsini

Editoriale

Hillary Schieve è la Sindaca di Reno, in Nevada, la ‘Più Grande Piccola Città del Mondo’: risorse naturali ed infrastrutture in crescita rendono la ‘piccola città’ una meta d’elezione per visitatori e talenti. La città dei casinò che ha scommesso tutto sull’arte, sulla cultura e sull’innovazione. Perché sorprendersi quindi se i giovani talenti vi si trasferiscono in massa?
Tesla ha aperto qui la sua “Gigafactory” per la produzione di batterie nel 2016 mentre Amazon e Google hanno i loro campus nel Tahoe Reno Industrial Center, una delle più vaste aree industriali al mondo. Tutto ciò ha portato molti ad accaparrarsi i terreni a basso prezzo, attratti anche dalle agevolazioni fiscali del Nevada, che, secondo le stime municipali, hanno portato, tra il 2018 ed il 2019, alla creazione di 15.000 posti di lavoro sul territorio. La costante espansione delle sedi delle multinazionali, e della forza lavoro che portano con sé, ha infuso nuova linfa vitale all’economia locale, una buona notizia per tutti, dai costruttori agli artisti di strada.
Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. Una delle frasi ad effetto degli attivisti del progetto ‘Our Town Reno’, recita: “mentre si rilancia Reno cosa accade ai più vulnerabili?”. La Sindaca Schieve replica in modo molto diretto: “la vera compassione si esercita attraverso l’azione, giusto? Perché ci vuole equilibrio. Penso che siano (Our Town Reno) davvero interessati al benessere dei più vulnerabili, ma, se davvero vogliamo aiutare quelle persone, dobbiamo smettere di essere all’ultimo posto nel Paese nella cura della salute mentale ed iniziare a finanziare i programmi di recupero dalle dipendenze. Tutto questo è parte di una delle mie più importanti iniziative: il Comitato del Sindaco sulla salute mentale e sulle dipendenze. Dobbiamo parlare di più di salute mentale, smettere di nascondere il problema sotto il tappeto, il problema si affronta attraverso l’investimento nei servizi”.
L’intervista con la Schieve è lunga e piena di idee. Descrive le differenze, negli Stati Uniti, tra i poteri dei cd. sindaci ‘forti’ e sindaci deboli; parla delle sue idee sull’anti-politica e delle ragioni per le quali spesso i sindaci non vengono toccati da questo sentimento; descrive come e perché Reno è diventata attraente per le aziende, ma, soprattutto, si concentra sulle sfide poste dal Covid-19 che, sommate alle sfide precedenti, le daranno un bel daffare nei prossimi due anni di mandato.
Questa volta non voglio solamente commentare l’intervista ma voglio parlare di qualcosa che Schieve non menziona, forse, perché ha pensato fosse un tema troppo frivolo. Nel 2018 è stata nominata una dei 10 Sindaci più in forma d’America. Grazie a questo premio abbiamo scoperto che venne selezionata per andare alle Olimpiadi ma non fu in grado di parteciparvi per un grave problema di salute: a causa di un’infezione alla gola non curata, ebbe un blocco renale. Sua sorella Amanda le donò un rene, salvandole la vita, e da allora le sue priorità cambiarono. Quel momento segnò il suo ingresso nel mondo della politica. Divenne una lobbista per la causa della donazione d’organi “perché ogni giorno in questo Paese muoiono 18 persone in attesa di un trapianto”. Iniziò a fare lobbying e si trasferì a Washington, dove cominciò ad interessarsi dei problemi dal punto di vista delle politiche. Il tempo necessario a superare la sua malattia l’aveva resa troppo anziana per gareggiare, ma non per entrare nell’arena politica!
La copertina dell’intervista con la Schieve, dove, ancora una volta, l’iniziale del nome della città si fonde con l’animale che la rappresenta, rivela il sinuoso fascino del serpente a sonagli, uno tra i più pericolosi al mondo. A differenza di altri serpenti non scappa quando un nemico sconfina nel suo territorio ma, di solito (non sempre!), agita la coda e con il crepitio del suo sonaglio avverte i nemici del pericolo che stanno correndo. Se il nemico non si ritira, il serpente attacca. Quando morde può regolare la quantità di veleno da inoculare nella sua preda. Quello in copertina è un crotalo adamantino occidentale o Crotalus atrox (), il più grande serpente a sonagli del Nevada con una lunghezza che va dal metro e venti al metro e mezzo. Che paura!

Hillary Schieve

Hillary Schieve è Sindaco di Reno, Nevada, dal 2014. Nel 2012, era stata eletta membro del Consiglio Municipale di Reno. Non milita in alcun partito politico, ma prima dell’elezione a Sindaco ha ricevuto il sostegno del Partito Democratico.
Schieve è un’imprenditrice e nel 2011 è stata premiata dal Reno Gazette-Journal (RGJ) come “Imprenditrice dell’anno”. Nel ruolo di Sindaco, si è avvalsa di questa sua esperienza, per cercare di abbattere le lungaggini burocratiche e dare impulso alla creazione di nuovi posto di lavoro.
Si è particolarmente impegnata sul fronte della crescita economica, la sicurezza pubblica, la cooperazione regionale e i servizi per la popolazione anziana. Una delle questioni più importanti per Schieve è stata la riqualificazione delle periferie.
Politico l’ha annoverata tra gli “11 Sindaci più interessanti d’America”, perché Reno sta “diventando un hub per gli imprenditori e le aziende tech, attraendo programmatori e data analyst dalla molto più costosa Silicon Valley, che si trova a quattro ore di distanza ad ovest di Reno
Nel 2017 è stata eletta Presidente della Commissione sul Turismo, le Arti, i Parchi, l’Intrattenimento e lo Sport della Conferenza dei Sindaci USA e a Settembre 2019 è stata nominata Difensore dell’Arte dall’EDAWN, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo del Nevada dell’Ovest.
Schieve può ricandidarsi nel 2022 per il terzo e ultimo mandato.
Hillary Schieve è un’attivista nella battaglia per la donazione degli organi. Questo suo impegno nasce dall’esperienza personale: infatti sua sorella, Amanda Sanchez, le ha donato un rene. Ha anche ricevuto il “Premio Umanitario” con la motivazione di ‘efficace portavoce per la diversità e l’uguaglianza per i gruppi più svantaggiati’.

Marco Sonsini